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Progetto dell'ORGOGLIO ABRUZZESE
IL DIALETTO,LA NOSTRA STORIA,LA NOSTRA IDENTITA'.
Occorre consapevolezza :
IL DIALETTO CHE GUARDA AL FUTURO, E'LA NOSTRA FORZA, NON PIU' UN LIMITE.
Nell'era della globalizzazione,in cui i confini nazionali sono stati cancellati, presentare un nuovo lavoro musicale che fa uso del dialetto, può apparire un vero suicidio.
Dal punto di vista commerciale, il dialetto rappresenta senz'altro un grosso limite, ma l'obiettivo
dell'ORGOGLIO ABRUZZESE, va in tutt'altra direzione.
Il progetto, mira a dare DIGNITA' al nostro dialetto, eliminando stupidi doppi sensi, trattando tematiche sociali attuali e future, non più limitate a panorami locali.
Nello stesso tempo, prova a cancellare l'immagine di un Abruzzo ancora pieno di pecore e pastori.
Il dialetto ha una forza espressiva, una ricchezza ritmica ed un infinita gamma di colori, che la
lingua nazionale,non ha.
Per comprenderne pienamente l'importanza che esso può avere, un esempio per tutti : Napoli, deve la popolarità mondiale alle sue canzoni. Esse sono arrivate dove altre forme pubblicitarie, non sarebbereo mai potute arrivare ed a costo zero per la collettività.
Il merito è degli autori che hanno usato il dialetto (lingua) ed hanno promosso la loro città, nell'interesse di tutta la regione.
Occorre certo, qualità e determinazione, per raggiungere tale obiettivo, chiediamo perciò, il contributo di tutti gli autori abruzzesi.
I nostri giovani purtroppo, considerano il dialetto, una forma d'espressione datata, non al passo coi tempi. Questa immagine negativa è dovuta in gran parte alla (quasi) totalità dell'opere in vernacolo e ai testi delle canzoni che si ostinano a rappresentare un passato nostalgico che non interessa i giovani, anzi, li allontana dalle loro radici e ne affievolisce il senso di appartenenza.
NOI AUSPICHIAMO, CHE IL NOSTRO DIALETTO, SIA SEMPRE PIU' RIVOLTO AL PRESENTE E AL FUTURO e sia in grado quindi, di riavvicinare, interessare e coinvolgere i nostri ragazzi, portandoli a rivalutare l'importanza delle origini, la loro storia, la loro identità e assicurandone la vitalità, possa diventare il mezzo migliore per promuovere la nostra regione all'esterno.
Tutti sappiamo che esiste un dialetto per ogni paese, standardizzarne uno per tutti è praticamente impossibile. Il dialetto è lingua parlata la trascrizione fonetica è impossibile, si andrebbe incontro a difficoltà insormontabili, sia per la grafia, che per la lettura.
Una possibile soluzione mi è stata indicata dalla musica jazz.
In essa, le parti sono scritte in maniera semplificata, è il musicista-interprete che la rende jazzistica applicando nell'esecuzione le caratteristiche essenziali di tale stile. Nella stesura dei testi quindi, non ho complicato la lettura avvicinandomi alla fonetica, ma ho preferito una scrittura semplificata, affinchè la comprensione del contenuto sia immediata ed ogni Abruzzese possa applicare la propria inflessione dialettale rendendo giustamente omaggio al proprio paese d'origine.
N.B.
Nel brano " A MODE ME", l'ultima frase del ritornello recita : " l'Abruzze s'a rassegnate se a vola vola ,s'a fermate".
La frase, è stata usata con l'unico scopo, di spronare tutti gli autori Abruzzesi ad attualizzare le tematiche, non certo per offendere la nostra storia di cui la bellissima melodia di A. Albanese fa parte.
Vogliamo che anche il nostro momento storico sia rappresentato, come Albanese, Di Iorio ed
altri hanno rappresentato giustamente il loro tempo.
Qualsiasi altra interpretazione è dettata dalla malafede.
L'Autore
Giovanni Del Gallo